MENOMAZIONI

gambe
sterilità#01 /digitale su carta Amalfi e legno/ 12 x 12 cm/ 2009
sterilità1
sterilità#02 /digitale su carta Amalfi e legno/ 20 x 20 cm/ 2009

 

sterilita'
sterilità#03 /digitale su carta Amalfi e legno/ 12 x 18 cm/ 2009
immobilità (1)
sterilità#01 /digitale su carta Amalfi e legno/ 15 x 15 cm/ 2009
mostra (1)
mostra /digitale su carta Amalfi e legno/ 13 x 18 cm/ 2009
mutismo#01 /digitale su carta Amalfi e legno/ 12 x 12 cm/ 2009

 

mutismo7
mutismo#02 /digitale su carta Amalfi e legno/ 12 x 12 cm/ 2009
sordità1
sordità#02 /digitale su carta Amalfi e legno/ 12 x 12 cm/ 2009

 

sordità2
sordità#01 /digitale su carta Amalfi e legno/ 18 x 13 cm/ 2009
sordità#03 /digitale su carta Amalfi e legno/ 20 x 20 cm/ 2009

La diversa bellezza è una linea sottile, talvolta misconosciuta, che attraversa tutta la storia dell’uomo. Proust scrisse che le donne belle sono per
gli uomini senza fantasia. Ma viveva in un epoca di pensiero, mentre noi, è noto, siamo i figli recalcitranti e crudeli della società dell’immagine.In questa società, sradicata dai suoi valori e sradicante per chi la abita, gioventù e bellezza sono tesori da conquistare e custodire a prezzi altissimi, non solo in termini economici.I canoni entro i quali ci si può definire belli sono rigidamente stabiliti da un potere economico beffardo e crudelmente ironico. Magrezza e fame nel mondo. Gioventù e sterilità. Pelle perfetta e habitat intossicante.
La bellezza in quanto tale, la perfezione apollinea, il David di Michelangelo, la Venere di Milo, oggi sono svuotati del loro significato filosofico,la bellezza qualcosa di acquistabile. La forza che trasforma il brutto in bello, gioia della vita, questa  è la chimera della nostra epoca.